Investimenti

Le virtù dei BTPi

Le virtù dei BTPi

Se sei uno di quei lettori assidui, sicuramente hai chiaro quali investimenti privilegiare in questo periodo.

Se invece sei sbarcato da poco su questo sito, ti do il mio personale benvenuto e ti invito a leggere con attenzione gli ultimi articoli che ho scritto per te!

Hai più volte letto che la politica monetaria espansiva intrapresa dalla BCE dovrebbe avere come effetto anche l’aumento dell’inflazione, per ora molto bassa.

Tu che hai deciso di percorrere il sentiero della consapevolezza finanziaria, conosci gli strumenti per “liberare” il tuo capitale dalle grinfie dell’inflazione, come i Btpi.

I Btpi, infatti, con cadenza semestrale, rivaluta il rendimento nominale all’inflazione di periodo rilevata in Europa, , ed a scadenza anche il capitale sottoscritto.

Prima di correre in Banca a sottoscrivere Btpi, leggi attentamente ciò che sto per dirti. Potresti commettere un errore molto grave!

 

Ciò che devi assolutamente sapere sui Btpi prima di sottoscriverli

I Btpi, come del resto qualsiasi altro titolo di Stato, hanno diverse scadenze cui corrisponde un diverso tasso di rendimento.

Ecco per te un esempio di due Btpi quotati con diversa scadenza:

tabella btpi

tabella btpi 2

Ora leggi attentamente la tabella e dimmi: Quale Btpi sceglieresti e perché?

Tra i due sceglieresti molto probabilmente il secondo. Vero?

Il motivo è semplice: entrambi sono indicizzati all’inflazione, e questo lo sapevi già, ma il secondo offre un rendimento minimo garantito di molto superiore a quanto offerto dall’altro.

Se questa è la tua risposta non posso che complimentarti con te!

La tua analisi è corretta, e visto che il tuo obiettivo è massimizzare i rendimenti non avresti potuto scegliere diversamente..!

Aspetta, aspetta un attimo prima di andar via!

Probabilmente in questo momento avresti voglia di lasciare questa pagina convinto di averti fatto perdere solo del tempo!

Ma se andrai avanti nella lettura, cosa che ti invito vivamente a fare, farai una scoperta strepitosa!

Il rendimento dei Btpi, è come il serpente che spinse Eva a mangiare la mela. Non devi assolutamente fidarti. Se non vuoi macchiarti del peccato originale leggi ciò che sto per dirti.

Btpi a lunga scadenza: gioia e dolori

Il Btpi che prima hai scelto, ti riconosce un rendimento nettamente superiore all’altro, ma è altrettanto vero 

che potrebbe generarti delle perdite potenzialmente superiori ai guadagni!

Se guardi la scadenza, infatti ti accorgerai che potrai beneficiare del tuo capitale investito solo nel 2041! Si hai capito bene tra 26 anni!

In un lasso di tempo così lungo possono verificarsi degli imprevisti da richiederti uno smobilizzi anticipato delle somme investite.

I Btpi garantiscono la restituzione integrale del capitale solo a scadenza non prima. In caso di disinvestimento anticipato potrebbe accadere quindi che:

  • Il valore di vendita del Btpi > del valore di acquisto del Btpi. In questo caso oltre agli interessi ottieni un ulteriore guadagno derivante dalla vendita del titolo di Stato.
  • Il valore di vendita del Btpi< del valore di acquisto del Btpi. In questo caso potresti avere una perdita addirittura maggiore degli interessi percepiti.

E’ necessario che tu chiarisca questo “passaggio” perché spesso i Btpi a lunga scadenza, ma in generale tutti quelli indicizzati all’inflazione, sono considerati meno “pericolosi” dei classici Btp a reddito fisso.

Grazie al tasso variabile, infatti, si ritiene che l’aumento del tasso di interesse incida in maniera minore sulle quotazioni dei titoli di Stato indicizzati.

Stai bene attento.”Minor incidenza” non significa “nessuna incidenza“. Non prendere “sottogamba” questi titoli di Stato perché potrebbero girarti le spalle all’improvviso!

Tutti gli strumenti finanziari a lunga scadenza andrebbero “maneggiati con cura“. Ti ricordo che i Btpi non sono da meno:

  • i tassi di interesse sono ai minimi storici. Da qui a 30 anni è ragionevole aspettarsi una risalita. Un aumento dei tassi, specie se superiori all’inflazione, nei prossimi anni potrebbe far scendere il valore dei titoli di Stato già quotati. Non fanno eccezione i Btpi.
  • il “caso Grecia” nel medio periodo potrebbe destabilizzare i mercati con ripercussioni negative sulle quotazioni dei titoli di Stato,  Btpi;