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L’ultima novità sui Buoni fruttiferi postali: i Buoni Fruttiferi Postali “Indicizzati all’Inflazione Italiana EXTRA”

L’ultima novità sui Buoni fruttiferi postali: i Buoni Fruttiferi Postali “Indicizzati all’Inflazione Italiana EXTRA”

Lo sapevi che dal 10 dicembre 2014 presso Poste Italiane è possibile sottoscrivere nuovi buoni fruttiferi?!

Se lo ignori non preoccuparti, oggi ne parlo io con molto piacere!

Si tratta di buoni fruttiferi postali che offrono un rendimento fisso garantito dello 0,50% più l’inflazione rilevata nel periodo di investimento.

 

Se ad esempio l’inflazione registrata è dell’1% il tuo buono fruttifero postale ti riconoscerà interessi pari al 1,50% (0,50 tasso garantito + 1% inflazione).

Ma fin qui nulla di diverso da quanto già offerto dai tradizionali buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione italiana.

Le novità introdotte dai nuovi buoni fruttiferi postali

La portata innovativa di questo buono postale risiede infatti nella possibilità di ottenere un extra rendimento sulle somme inizialmente versate.

Sul primo buono postale sottoscritto all’atto della stipula del Piano, infatti, oltre al tasso ordinario dello 0,50% più l’inflazione di periodo, se rispetti determinate condizione, verrai premiato con un tasso addizionale dell’1,50%!

Lo so che sei impaziente è vorresti capire subito con un esempio pratico la validità di questo buono postale. Ma prima di immergerci a capo fitto nel calcolo del rendimento voglio che ti siano chiare tutte le condizioni che devi tassativamente rispettare al fine di sfruttare tutte le potenzialità offerte da questa innovativa forma di investimento.

Non mi perdonerai mai se tu, preso dall’euforia infrangessi il “codice di condotta” perdendo il vantaggio di aver sottoscritto questo strumento!

Le condizioni per sottoscrivere i nuovi buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione EXTRA

É bene chi ti sia chiaro fin da subito che questa tipologia di buoni fruttiferi postali richiedono un Piano di Risparmio EXTRA” sottoscrivibile solo se possiedi un conto corrente postale o ad un libretto di risparmio.

Questo buono postale, infatti, oltre all’investimento iniziale, prevede dei versamenti periodici con diversa cadenza l’uno dall’altro. Puoi scegliere tra versamenti mensili, trimestrali ed annuali il cui importo minimo è di 250 euro.

Sottoscrivere questo buono postale significa quindi realizzare un vero e proprio piano di accumulosemplice e funzionale, della durata massima di 10 anni. Se disponi di una grossa somma da investire subito, questo strumento purtroppo non fa per te!

Come ottenere l’extra rendimento dai nuovi buoni fruttiferi postali indicizzati

Perchè tu possa beneficiare del rendimento extra sulla prima somma versata è necessario che il Piano di Risparmio “risparmiodisicuro EXTRA” sia attivo per almeno tre anni a partire dalla data di adesione e che nel triennio siano rispettate le seguenti condizioni:

  • l’importo della Prima Rata può essere al massimo cinque volte la somma degli importi delle Rate successive sottoscritte in ciascun anno;
  • in caso di variazione del Piano di Risparmio, l’importo totale delle Rate successive sottoscrivibili in ciascun anno non deve essere inferiore a quello definito al momento dell’adesione;
  • le Rate successive non siano oggetto di rimborso anticipato anche parziale.

Lo so, la comprensione di queste condizioni non è immediata, ma ora che conosci vizi e virtù di questi nuovi buoni fruttiferi postali passiamo ad un esempio pratico. Sono sicuro che con calcoli alla mano ti sarà più facile comprendere la portata innovativa di questo strumento ed i suoi “limiti”.

Esempio:

Prima Rata: buono fruttifero di 5,000 euro sottoscritto all’atto dell’adesione al Piano.

Ricorda che l’ammontare di questa rata può essere al massimo 5 volte l’ammontare derivante dalla somma delle rata successive sottoscritte in ciascun anno.

Rate successive: trimestrali da 500 euro l’una per un totale di 2,000 l’anno.

La condizione su esposta è stata rispetta. Poiché la somma delle Rate successive sottoscrivibili ogni anno è pari a 2.000, la rata iniziale può essere al massimo di 10.000 euro. (5 x 2,000).

Per poter beneficiare del rendimento extra è necessario che nel prossimo triennio l’ammontare complessivo delle rate per ciascun anno, in caso di modifica del Piano, non sia inferiore a quello definito all’adotto dell’adesione. Quindi il Piano in questo arco temporale non può prevedere versamenti annui inferiori a 2.000 euro.

Calcoliamo il montante a 10 anni ipotizzando due scenari inflattivi:

Primo scenario inflazione = a zero

Rendimento minimo con inflazione stimata pari a zero

tabella-BFP-extra

Rendimento minimo con inflazione stimata paria al 2% – Inflazione obiettivo BCE

tabella-extra2

*le somme sono al lordo dell’attuale ritenuta fiscale pari al 12.50%, e dell’imposta di bollo.

Come avrai già inteso questa tipologia di buoni fruttiferi postali sovraperforma quando l’inflazione tende ad aumentare. Maggiore è l’inflazione maggiore è il ritorno in termini nominali dell’investimento. Se le tue aspettative sull’inflazione sono positive allora questo strumento potrebbe fare al caso tuo…!