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Investire in ETF

Investire in ETF

Gli ETF sono degli ottimi strumenti finanziari che dovrebbero essere sempre presenti nel tuo portafoglio indipendentemente dalla strategia adottata.

Questo perché – unito ad una serie di vantaggi che apprenderai nella lettura di questo articolo – ti consentono di diversificare in maniera ottimale e semplice il tuo portafoglio, possibilità che in passato era consentita solo agli investitori istituzionali dotati di sostanziosi capitali!

Cos’è un ETF?

Gli ETF (acronimo di exchange-traded) assomigliano ai fondi comuni di investimento o Sicav negoziati in Borsa, ma ciò che li rende differenti e quindi unici è la loro gestione passiva e la loro chiarezza.

Gestione passiva vuol dire semplicemente che si limitano a replicare l’andamento di un determinato indice azionarioobbligazionario o legato alle materie prime, chiamato tecnicamente Banchmark.

La semplice replica del “sottostante”, che per definizione non richiede una gestione attiva dello strumento, che invece – almeno a livello teorico caratterizza i fondi comuni d’investimento – rende questa forma di investimento altamente “conveniente”.

ETF: strumenti finanziari a “buon mercato”

Gli ETF si caratterizzano per commissioni di gestione (dato che la gestione si limita a replicare l’indice) molto ridotte e nessuna commissione di ingresso, di uscita o performance. L’unico costo che sostieni è il costo d’acquisto che a quello di un  investimento in azioni.

Le commissioni totali annue – misurate attraverso l’indice sintetico TER si aggirano attorno all’ 1-1,5% e sono calcolate sull’effettivo periodo d’investimento nell’ETF.

Giusto per fornirti un termine di paragone ti elenco i costi tipici che sosterrai nella malaugurata ipotesi in cui investissi in fondi comuni a gestione attiva:

  • commissione di ingresso. Tale costo si aggira intorno al 3-4% del capitale sottoscritto, ma non è raro imbattersi in fondi “d’elite” con costi d’ingresso ancora più elevati e poiché si applica da subito, abbassa immediatamente il capitale iniziale sul quale matureranno gli interessi!
    Per intenderci se investi in un fondo 10.000 e la commissione d’ingresso è pari al 5%, il capitale realmente investito sarà 10.000 – 500 = 9.500. Poca male, no?!
  • commissione di gestione. Tale costo serve a remunerare il lavoro della società di gestione e il servizio di consulenza. E’ tanto più elevato quanto “più attiva” è la gestione del fondo. Questo onere viene prelevato dagli interessi maturati e se questi non sono sufficienti si riduce il capitale sottoscritto.

Questo costo quindi rispecchia (o quanto meno dovrebbe) la mole di lavoro prevista per la gestione del fondo.

commissioni-fondi-investimento

In parole spicciole stai sostenendo un costo certo più alto per la sola possibilità di avere un’extra rendimento rispetto all’andamento dell’indice di riferimento. Come vedi non sembra proprio una trovata geniale!

E’ sufficiente confrontare i costi dell’ ETF con le sole commissioni di ingresso in un fondo d’investimento per capire che quest’ultimo è sicuramente più oneroso. Il confronto non ha ragione di esistere se prendi in considerazione anche le commissione di gestione che spesso sono il costo principale!

Gli ETF abbassano il rischio emittente e sono molto liquidi

Un altro vantaggio degli ETF da non sottovalutare è l’autonomia e la completa separazione del patrimonio dell’ ETF da quello dell’emittente.

Questa condizione azzera il rischio emittente, ovvero non ti esponi al rischio di insolvenza neppure in caso di fallimento delle società di gestione. Questa caratteristica lo rende uno strumento più sicuro rispetto ad altre forme d’investimento, come le obbligazioni corporate.

Altro vantaggio è l’elevata liquidità, ovvero di trovare sempre una controparte disposta a scambiare.

Gli ETF vengono scambiati di continuo, proprio come le azioni, quindi possono essere acquistati e venduti anche durante la stessa seduta, in modo semplice e a prezzi perfettamente noti.

Ecco elencati per te in maniera chiara e sintetica i vantaggi degli ETF

Se vuoi dare ai tuoi investimenti una marcia in più è fondamentale che tu conosca e sappia apprezzare i vantaggi di questo strumento:

  • elevata diversificazione dell’investimento
  • ridotti costi di gestione data la replica fedele del indice di riferimento
  • rischio emittente nullo che li rende più sicuri di un obbligazione corporate o emessa dallo Stato
  • possibilità di scambiare costantemente lo strumento a prezzi noti come se fosse un’azione.

Come puoi notare gli ETF incorporano i vantaggi tipici dei fondi comuni, ovvero l‘elevata diversificazione, e delle azioni, ovvero la possibilità di scambiarli agevolmente sul mercato ad un prezzo noto in qualsiasi momento della seduta, lasciando “fuori” gli svantaggi!.