Saper investire

Asset allocation, l’arma vincente contro il basso tasso Bce

Asset allocation, l’arma vincente contro il basso tasso Bce

Asset Allocation e BCE

L’asset allocation: difendi il tuo capitale dal basso tasso Bce. Salva i tuoi risparmi prima che sia troppo tardi!

Sono trascorsi pochi giorni da quando nella nuova sede della Bce di Francoforte il governatore Mario Draghi ha comunicato i nuovi scenari sull’economia europea. Previsioni – che devo confessarti sembrano più speranze che ipotesi – sono state ritoccate al ribasso rispetto a quanto annunciato nella conferenza precedente.

L’economia europea, l’inflazione e il basso tasso Bce

La Bce ipotizza una crescita del PIL in corso del +0,8%, del +1% nel 2015 e del +1,5% nel 2016.
Per l’inflazione, che invece stenta a ripartire specie nel nostro paese, ipotizza rispettivamente un +0,5%, +0,7%, +1,3%.
Ma tali risultati possono essere perseguiti solo se la Bce continuerà ad adottare politiche monetarie accomodanti, e devi sapere che manovre di questo genere rendono praticamente nulle le probabilità di un aumento dei tassi ancora per molto. Forse dovremmo aspettare anche diversi anni perché ciò accada!

Ciò vuol dire che i prezzi delle obbligazioni continueranno a salire (fai attenzione, il “prezzo” non il “tasso di interesse”), magari anche solo marginalmente, e di riflesso eventuali “discese” di prezzo potranno rappresentare nuove occasioni d’acquisto.

Non preoccuparti se la relazione tra tasso di interesse delle obbligazioni e tasso di interesse fissato dalla Bce non ti è chiara. Nei prossimi articoli comprenderai il legame tra queste due variabili. Non solo, ti sarà chiaro anche perché tra tasso di interesse e prezzo delle obbligazioni esiste una relazione inversa!
So che hai “sete” di “sapere” e vorresti che adesso ti chiarissi tutti i passaggi, ma non voglio caricarti di informazioni. Se ti “condenso” tutto in un articolo rischi di confonderti le idee…!

Il basso tasso Bce: l’investimento che potrebbero costarti caro

Con i tassi in picchiata, e politiche monetarie ancora espansive all’orizzonte, non ci resta che riempire il portafoglio di obbligazioni!

Peccato però che i tassi già praticamente a zero, lasciano poco spazio ad un ulteriore rialzo dei prezzi dei bond!
Sulle scadenze a breve (sotto i 3-5 anni) è lecito aspettarsi delle variazioni minime, come sulle emissioni a rischio medio basso (dalla B in su).
Tolte queste alternative ti restano: high yield e obbligazioni a scadenze lunghe o lunghissime.

La situazione attuale sembra quindi porti dinanzi ad un bivio:

  • rinunciare completamente al rendimento, consolandoti con la bassissima inflazione, oppure
  • prendere rischi che fino a qualche anno fa avresti assunto solo per una remunerazione almeno doppia rispetto a quella odierna e/o sottoscrivere obbligazioni a lungo termine.

É bene però che tu sappia che in questo seconda ipotesi la partita si fa molto pericolosa. Se propendi per le high yield, obbligazioni ad alto rendimento e ad alto rischio, potrai ottenere bei guadagni solo se riuscirai a saltare dal treno in corsa poco prima che questo si schianti! In questo caso, infatti, stai investendo in attività molto volatili.
Sebbene meno rischiosa in termini di “garanzia” del capitale investito, la sottoscrizione di obbligazioni “sicure” a lungo o lunghissima scadenza, potrebbe comunque costarti caro.

Un errore molto comune tra gli investitori avversi al rischio ed alla ricerca di investimenti “sicuri” ad alti rendimenti è quello di sottoscrivere obbligazioni a lunga scadenza.

Se da un lato tale forma di investimento consente di ottenere rendimenti superiori alla media, dall’altro “ingessa” l’investimento per lunghi periodi generando perdite di rendimento in presenza di investimenti alternativi con tassi crescenti.

Come investire oggi con un basso tasso Bce: l’asset allocation

La differenza tra un “bravo” investitore ed uno “scarso” o occasionale, sta nella corretta individuazione degli strumenti finanziari in cui investire!
Ricorderai sicuramente che tale attività consiste nella ricerca di un “paniere” di strumenti da sottoscrivere, ovvero in quella attività tecnicamente conosciuta come asset allocation.

Si lo so, forse sono anche ripetitivo, ma mai come oggi è fondamentale che tu ricordi quanto detto diverse volte.
La voglia di ottenere rendimenti soddisfacenti in periodi di “vacche magre” come questo potrebbe oggi spingerti più che in passato a “concentrare” i tuoi investimenti su pochi o addirittura su un unico strumento con conseguenze da fare invidia all’uragano Katrina!!!

Per preservare i tuoi investimenti è necessario quindi che tu sappia creare un portafoglio dinamico e diversificato, in termini di duration, in termini di rischio emittente e perché no, anche in termini di valute.
Diffida da chi ti promette rendimenti a due cifre in questi periodi! Fallo in questo periodo e poco professionale semplicemente perché è impossibile. Chi vi riesce è stato baciato dalla fortuna! Ma se questa è l’ottica allora tanto vale comprare un “gratta e vinci”, almeno il capitale rischiato è veramente esiguo! Non sei d’accordo?!