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ETF: Ecco come aumentare la redditività!

ETF: Ecco come aumentare la redditività!

ETF: come accrescere il rendimento!

Noi di Formazionefinanza condividiamo l‘idea che gli ETF sono ottimi strumenti di investimento e come tali dovrebbero essere sempre presenti nel tuo portafoglio.

Chiaramente in percantuale e con un grado di diversificazione coerente con la tua propensione al rischio!

Benché gli ETF siano strumenti validi e facili da comprendere nel loro funzionamento, non è altrettanto intuitivo scegliere quello ottimale!

Al fine di accrescere la redditività di un investimento in ETF è necessario considerare tutta una serie di aspetti che molti investitori trascurano.

ETF: la differenza tra quotazione e valore effettivo (Nav)

Visto che tra questi investitori potresti esserci anche tu, ti consiglio di investire due minuti del tuo tempo a leggere questo articolo. Potresti trarne benefici economici immediati!!!

In un contesto caratterizzato da tassi bassi, come quello attuale, razionalizzare i costi è senz’altro un’ottima scelta!

Quanto si parla di acquisto e Vendita di Etf spesso si parla di Nav.

Conosci veramente il suo significato? Ma soprattutto sai come sfruttare questo parametro a tuo favore?

Essendo gli ETF, degli strumenti finanziari che replicano un indice sottostante, bisogna distinguere tra il prezzo di mercato dell’ETF e il suo net asset value (Nav), dove quest’ultimo è il valore netto dell’attività sottostante.

Mentre il prezzo degli ETF viene determinato dalle forze di mercato, il Nav rappresenta il valore del portafoglio sottostante.

 

I prezzi degli Etf per quanto emulino l’attività sottostante possono (per breve tempo) divergere dal valore effettivo.

Ecco come puoi sfruttare a tuo vantaggio questa informazione:

  • se compri un ETF è consigliabile che il prezzo sia inferiore al Nav. In questo caso lo pagi meno di quanto vale;
  • se vendi un ETF è preferibile che il prezzo sia superiore al Nav. In questo caso guadagni di più

Gli ETF: l’introduzione dell’iNav

Per rendere significativo il confronto tra Nav e quotazione dell’ETF è stato ideato un altro parametro conosciuto come iNav.

Tale parametro misura (stima) il Nav più volte durante la seduta in modo da consentire ad ogni operatore di valutare in ogni momento della giornata se l’ETF è scambiato ad un prezzo più alto (a premio) o più basso (a sconto) rispetto al suo valore effettivo.

Avrebbe infatti poco senso confrontare il prezzo di mercato dell’Etf con il Nav “classico” in quanto quest’ultimo è calcolato una sola volta durante la seduta è coincide con il prezzo di chiusura del mercato.

Per farti comprendere l’importanza dell’iNav pensa che in caso di sua assenza, l’unico Nav a disposizione durante la seduta sarebbe quello di chiusura del giorno precedente. Poco utile, se addirittura inutile, per effettuare confronti in un particolare momento della giornata tra pezzo di negoziazione e effettivo valore.

Fino a poco tempo fa il Nav serviva anche come riferimento fiscale. Poteva accadere, quindi, di dover sopportare maggiori imposte da versare. Oggi invece ha ruolo limitatamente finanziario.

Non preccuprati se questo articolo può sembrarti troppo tecnico e non di immediata comprensione. Fortunatamente la differenza tra quotazione e iNav durante una seduta è temporanea e spesso di non grossa entità.

Resta però un elemento da prendere sempre in considerazione, in quanto, ti ricordo, può migliorare la redditività del tuo investimento specie se operi nel breve termine.

E po ricorda che i professionisti della finanza sono sempre qui per te…!